La prefettura di Saga è una di quelle regioni in cui spostarsi in auto permette di scoprirne tutti i tesori nascosti. Non vi è alcun dubbio che spostarsi in treno permetta di raggiungere facilmente città conosciute per le loro ceramiche come Karatsu, Imari e Arita, ma rischierete di passare accanto alla campagna di Saga. I paesaggi che si possono contemplare nella parte settentrionale della prefettura, con la sua moltitudine di cascate, sono decisamente uno spettacolo da non perdere.
Dato che la mia permanenza a Saga era alquanto corta, decisi di visitare solo una di queste cascate, la più bella a detta di molti: le Cascate Mikaeri situate nel villaggio di Ochi, a sud di Karatsu. Ero attirato dal loro nome, che suggerisce quanto sia impossibile non voltarsi un’ultima volta per contemplarle prima di tornare a casa. Si tratta di cascate impressionanti, l’acqua precipita per venti metri prima di infrangersi dolcemente sulle rocce del letto del fiume. Il panorama che si crea è così tanto suggestivo da aver fatto entrare le cascate Mikaeri fra la 100 cascate più belle del Giappone. Le rocce ai piedi della cascata sono facili d’accesso e permettono di scattare delle fotografie ravvicinate del paesaggio. Un parcheggio situato un po’ più a valle consente l’accesso in macchina alle cascate, evitando così il trekking lungo la montagna.
Tuttavia, rinunciare all’escursione implica lasciarsi sfuggire almeno metà della bellezza del posto. Se scegliete di lasciare la macchina in un parcheggio distante mezzo chilometro dalle cascate (ben segnalato in giapponese come Mikaeri Parking Area) potrete imboccare il sentiero che risale il lungofiume, che prevede una camminata di almeno venti minuti prima d'intravedere la cascata. È un sentiero leggermente più complicato di una semplice passeggiata, dato un numero importante di scalini (almeno 200) ed alcune zone ricoperte dall’erba. Se scegliete di visitarlo fra giugno e luglio, quei cespugli che invadono a tratti il sentiero si riempiono di mille giochi di colore, spaziando dal blu al bianco passando per il viola, grazie allo sbocciare delle ortensie. Alcuni cespugli sono talmente rigogliosi di fiori da sembrare opere di puntinismo create mescolando il blu dei petali con il verde delle foglie, il tutto stagliandosi attorno allo scorrere del fiume. Le ortensie si fanno più rade verso la fine del percorso, ma alcuni cespugli vicino alla cascata principale contribuiscono a creare il perfetto spot fotografico.
Un festival dedicato alle ortensie è organizzato dal secondo week-end di giugno fino alla fine del mese, proprio lungo la strada che porta alle cascate. Anche lì è possibile passeggiare lungo un sentiero costeggiante il fiume, dove le ortensie sono ancor più rigogliose e sgargianti. Durante il festival sarà possibile comprare del cibo, ma se capitate fuori stagione, un piccolo ristorante, dotato di parcheggio, vi accoglierà con menu fissi a pranzo come a cena, e potreste anche riposarvi un attimo ordinando un semplice caffè. Anche nei pressi del ristorante avrete la possibilità di sgranchirvi le gambe passeggiando lungo i sentieri che costeggiano il fiume, anch’essi ricoperti dai mille colori dei cespugli d’ortensie.
Le indicazioni per rendersi alle cascate Mikaeri sono molto chiare sulla strada nazionale 203 (raggiunta tramite l’uscita Taku sull’autostrada Nagasaki Expressway). Tutti i cartelli stradali sono scritti in inglese e in giapponese, ma nell’eventualità in cui li perdereste di vista, gli agenti di polizia del villaggio di Ochi sapranno darvi le indicazioni necessarie per raggiungere le cascate.